Lo zafferano in cucina

Lo zafferano in cucina

Lo zafferano può essere aggiunto a un’infinità di piatti, così come si usano sale e pepe. Non solo colora – conferisce un sapore intrigante agli alimenti, ma ne esalta le proprietà nutritive, offrendo un ricco corredo di antiossidanti.
Non sono necessarie ricette particolari: è sufficiente unirlo prima della fine della cottura ai piatti preparati abitualmente, sciogliendolo in poco brodo o acqua o latte. In molti casi, poi, lo zafferano sostituisce egregiamente la salsa di pomodoro.

Lo zafferano in cucina: ecco come abbinarlo

Ecco come trasformare le ricette più semplici in piatti raffinati e intriganti, ricchissimi di sapore e di colore.

Riso.  Lo zafferano si sposa tradizionalmente con i piatti a base di riso: nel risotto va aggiunto a fine cottura; nel pilaf viene messo nell’acqua di cottura che poi viene assorbita. In Medio Oriente il riso pilaf allo zafferano viene tradizionalmente servito son un ricco condimento di uvetta e pinoli (eventualmente anche pistacchi, mandorle e noci sgusciate) fatti tostare per qualche minuto  in olio extravergine di oliva.
Pasta. Nelle ricette di pasta arricchisce di sapore ragù e sughi con panna, pancetta o salsiccia. E’ ottimo in tutte le ricette in bianco di pesce e frutti di mare: per esempio, la classica pasta alle vongole o alle cozze.
Ogni tipo di pasta, di grano duro o all’uovo, condita con burro e formaggio, acquista un gusto particolare se al momento del condimento si aggiunge una bustina o qualche pistillo di zafferano dopo averlo sciolto in acqua bollente. Lo si può unire anche all’impasto della pasta fresca.
Patate. Lo si può aggiungere all’impasto degli gnocchi e alla purea di patate. Le patate lesse diventano squisite se si tagliano a tocchetti e si fanno dorare in olio, rosmarino e zafferano.
Besciamella e salse a base di panna o formaggi. Lo zafferano si addice particolarmente alle ricette a base di panna, besciamella, burro e formaggi. Basta aggiungerne qualche bustina o qualche filamento.
Yogurt e frullati. E’ sufficiente aggiungere lo zafferano per ottenere una bevanda corroborante.
Pesti, crostacei e frutti di mare. Lo zafferano ne esalta il gusto. Può essere aggiunto agli intingoli a base di brodo, vino, brandy o panna, nella pastella di frittura o nelle zuppe di pesce.
Pollame e carni bianche. Si addice particolarmente al pollame e a tutte le carni bianche (coniglio, vitello e agnello), cucinate in umido senza pomodoro.
Verdure. Si abbina a verdure dal gusto tenue come zucchine, piselli, carciofi, zucca, cipolla, porri, spinaci, funghi, asparagi, ma anche a cavolfiori, broccoli, fave e radicchio di Treviso.
Brodi, vellutate di verdure e zuppe. Lo zafferano ne esalta il gusto.
Uova. Frittate, omelette e frittelle acquistano sapore con l’aggiunta di zafferano. Le uova sode possono essere condite con una besciamella allo zafferano.
Impasti salati e dolci. Lo zafferano può essere aggiunto all’impasto di pizze e focacce, oltre che di tutti i dolci lievitati e biscotti.
Creme, budini e gelati. Si aggiunge a panna cotta, tiramisù, su zabaione, crème caramel, budini alla crema e gelati alla vaniglia.
Frutta cotta. Conferisce un tocco particolare alla frutta cotta, come mele o pere.
Meringhe. Aggiungendo un pizzico di zafferano si possono preparare meringhe gialle particolarmente saporite.