Dove coltivare lo zafferano

Zafferano: dove coltivarlo

La pianta dello zafferano cresce molto bene nei paesi in cui la percentuale di umidità e quella di piovosità è media. Territori come la Grecia e la Spagna, quindi, sono l’ideale per la fioritura di questa pianta. La pianta dello zafferano, tuttavia, fiorisce bene anche in territori in cui la percentuale di piovosità è maggiore. In Kashmir, per esempio, il tasso di piovosità è altissimo (quasi 2000 millimetri ogni anno) eppure la pianta dello zafferano resiste molto bene.

Come scegliere il terreno

I coltivatori che si occupano della pianta dello zafferano, tuttavia, sanno molto bene quali sono i comportamenti da evitare per consentire a questa pianta di crescere forte e sana. I ristagni di acqua, ad esempio, sono assolutamente da evitare perché potrebbero danneggiare in modo serio la radice della pianta. Per scongiurare i ristagni, quindi, i coltivatori più esperti sanno bene che è preferibile coltivare la pianta dello zafferano su un terreno pendente piuttosto che avviarne la produzione su una zona pianeggiante. La pendenza, infatti, evita il ristagno dell’acqua in caso di piogge abbondanti e – di conseguenza – previene eventuali danneggiamenti del raccolto in caso di acqua eccessiva. Oltre ai terreni pianeggianti, è preferibile non piantare lo zafferano anche su quelli a bassa permeabilità oppure sulle terre pesanti; l’ideale, infatti, è coltivare la pianta dello zafferano su terre argillose e sabbiose, attraverso le quali l’acqua piovana permea con estrema rapidità. La pianta dello zafferano è particolarmente resistente: in inverno, infatti, le piantagioni difficilmente risentono delle temperature rigide. Secondo gli esperti, la pianta dello zafferano è in grado di sopportare temperature molto fredde, anche intorno al grado zero; tuttavia, il gelo eccessivo può provocare danni alla pianta. Intorno ai – 10°, infatti, lo zafferano potrebbe subire gravi danni. La pianta dello zafferano, tuttavia, è molto resistente anche alle temperature elevate: in estate, infatti, non soffre del caldo torrido così come in inverno arriva a sopportare senza troppa fatica anche abbondanti nevicate o forti gelate.

Stasi vegetativa e fioritura dello zafferano

Lo zafferano affronta un periodo di stasi che va da giugno a settembre; infatti, solo a partire dalla prima settimana di ottobre le piante producono alcune spate bianche (8 in genere, non più di tre) da cui spuntano, per ciascuna, circa dieci foglie di zafferano. Verso la fine di ottobre, tra queste stesse foglie, fioriscono i primissimi fiorellini della pianta di zafferano. Tuttavia, la fioritura della pianta subisce un arresto durante i mesi freddi dell’anno per poi riprendere, velocemente, all’inizio della primavera. A partire dal mese di marzo, infatti, si registra la massima fioritura della pianta che genera, in tempi rapidi, molti nuovi bulbi. Verso il mese di maggio, poi, le foglie dello zafferano si avviano verso il processo di essiccamento ed entrano nuovamente in una fase di stasi a livello vegetativo che si protrae fino all’autunno.